Ultimo Urlo - Inviato da: Ngiccu - Mercoledì, 30 Giugno 2010 12:24
leggete gente http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2010/30-giugno-2010/disastro-ambientale-tarantosotto-inchiesta-vertici-dell-ilva--1703295767977.shtml
Dalla relazione della Santa Visita di mons. Lelio Brancaccio esperita il 4 maggio 1578 siamo informati che la chiesa Parrocchiale di San Marzano andava sotto il titolo di Santa Venere. Inoltre che "il Capo Altare era sotto certa lamia, elevato sopra tr?? scalini su cui c'era il tabernacolo dove si conservava il SS. Sacramento in pane fermentato in certa pisside che fu trovata tutta foderata e coperta di carta bianca more graeco. Il Tabernacolo era senza maschiatura, in una finestra, in un vaso di creta, si conservava il Santo Crisma similmente senza maschiatura. Il presule fu ricevuto da Papa Demetrio Cabascia, prete greco, il quale disse di essere il Rettore Cappellano di questa parrocchia di San Marzano conduttore dei cittadini dello stesso Casale. Asser? di aver egli consacrato il già visitato Sacramento dell'Altare nella Feria II in Coena Domini come solevasi praticare in ogni anno. E soggiunse inoltre che il visitato Santo Crisma era stato consacrato dai Vescovi greci; poich?? non si rinnovava da anno in anno, ma solo quando si poteva avere l'opportunità del Vescovo greco." Di questa chiesetta attualmente non si conservano segni. L'attuale, costruita probabilmente nel XVIII secolo presso l'antica cappella,venne dedicata a San Carlo Borromeo come del resto viene ricordato da una lapide. Presenta un'iconografia oblunga, compartita in tr?? navate da agili colonne che poggiano su plinti. La volta dell'aula ? piana, mentre quella del presbiterio risulta cupliforme. Ha subito notevoli rimaneggiamenti e restauri nel XX secolo tra cui la costruzione ex novo dell'altare maggiore in asse con l'ingresso che ? stato consacrato, come ricorda una lapide a destra di chi entra, da mons. Guglielmo Motolese, arcivescovo di Tarante, il 4.XII.1978.